La formazione universitaria, che sia pubblica o privata, tradizionale o telematica, ha un impatto significativo sulle finanze dello studente e delle loro famiglie. Nonostante la Costituzione all’articolo 34 riconosca e garantisca il diritto di raggiungere i più alti livelli di istruzione mediante mezzi come borse di studio, assegni alle famiglie e altri sussidi, spesso questo diritto non sempre viene effettivamente garantito a tutti coloro che ne hanno bisogno, a causa delle inefficienze nel sistema. I costi associati al periodo universitario vanno oltre le sole tasse di iscrizione. Queste variano in base al tipo di università, generalmente una facoltà pubblica costa di meno rispetto a quella privata e/o telematica, e sono calcolate in base al reddito familiare. Di solito abbiamo una retta al momento dell’immatricolazione o iscrizione agli anni successivi e una seconda retta quando termina il primo semestre. I più meritevoli e coloro che hanno un reddito al di sotto della soglia minima possono accedere ai sussidi come le borse di studio. In questo caso sarà necessario ricercare le informazioni sul sito del proprio ateneo per capire chi ne ha diritto e presentare richiesta nei termini.
Università: costi e riscatto
Anche nelle università private è possibile accedere a sussidi, e in base al reddito o merito il valore della singola retta può variare ma tendenzialmente il costo è decisamente più alto rispetto alle università statali.
Infine, se si tratta di un’università privata telematica il costo e dunque le rette sono alte, con la differenza che il pagamento della rata viene di solito divisa in più rate (tre o cinque), a seconda del titolo che si consegue. Anche qui i meritevoli possono accedere a borse di studio, inoltre sono previsti, soprattutto nei percorsi post laurea, sconti e agevolazioni per coloro che rientrano in alcune categorie indicate nel bando di iscrizione (per i laureati in quello specifico ateneo, o per coloro iscritti ad uno specifico ordine o appartenente alle forze dell’ordine), come ad esempio per i master di I o II livello erogati dall’Università Telematica Niccolò Cusano.
Ovviamente i costi che deve sostenere uno studente si limitano alle tasse, ma includono anche l’acquisto dei libri di testo, i trasporti (nel caso degli studenti pendolari) e i costi di vitto e alloggio (per gli studenti che scelgono di vivere vicino all’università, se questa è troppo lontana da casa). Negli ultimi anni, tali costi sono aumentati ingiustificatamente, rendendo la vita degli studenti fuori sede e delle loro famiglie estremamente difficile e in alcuni casi insostenibile con il conseguente abbandono degli studi. Tuttavia, tali costi possono essere ridotti nel caso di immatricolazione presso un'università telematica, nonostante le tasse elevate. Accedere a questo tipo di istituzione offre una modalità didattica (e-learning) che permette a tutti di ottenere un titolo di studio di alto livello mantenendo un buon livello di qualità della vita. Tutte le lezioni sono accessibili, infatti, da casa in ogni momento della giornata, e dunque molti dei costi che mediamente uno studente sostiene (libri, trasporti, vitto e alloggio) sono notevolmente abbattuti.
Altro tema legato ai costi è il riscatto degli anni della laurea di cui tanto si parla da qualche anno, ma davvero può essere una soluzione? Sebbene riscattare la laurea offre numerosi vantaggi, come raggiungere l’anzianità contributiva prima quindi anticipare la pensione e aumentarne l’importo. Bisogna tener conto che il costo da sostenere per il riscatto della laurea si divide in agevolato (il cui valore è circa 5.200,00 per ogni anno universitario, per un totale che varia dai 21.000 ai 26.000) e ordinario il cui costo supera i 100.000 euro. In ogni caso, il valore del riscatto va determinato insieme ad un esperto al fine di valutare se risulta o meno conveniente come soluzione