Aprire una società a Dubai. E’ un sogno? No, è realtà!

Dubai, la città dei grattacieli, del benessere, dell'alta finanza. Dal Burj Khalifa al deserto, da The Palm al Burj Al Arab fino al mercato dell'oro e ai mille ristoranti di lusso, Dubai è la capitale di uno dei sette Emirati che costituiscono gli Emirati Arabi Uniti.

Sorge lungo la costa del Golfo Persico, nella penisola araba, in un territorio desertico che, a differenza degli altri Emirati Arabi, è sabbioso anziché roccioso; ha un clima caratterizzato da inverni miti ed estati davvero torride. Dubai, con il suo inconfondibile panorama, è una città davvero particolare, totalmente diversa dalle grandi città europee: non ha un centro storico, nè una piazza principale, o musei e monumenti antichi.

Perchè le sue attrattive sono altre! Facendo qulche ricerca, sembra tutto semplice; il clima economico è molto favorevole e ci sono diverse soluzioni che consentono di stabilirvi la propria azienda. Negli Emirati Arabi Uniti, l'imprenditorialità è ben considerata. Pertanto, pare che tutto sia fatto per facilitare la creazione di società nel Golfo Persico: le procedure sembrano essere relativamente veloci e accessibili, non ci sono tasse sulle società o IVA e negli Emirati Arabi Uniti non ci sono oneri sociali nè imposte sul reddito.

Quali società si possono aprire a Dubai e quali attività si possono perseguire?

Le soluzioni per l'apertura di una società a Dubai sembrano essere molteplici:

  • società offshore: offre ai manager la possibilità di creare un'attività di import-export, consulenza o investimento. Tuttavia, non è possibile aprire uffici, assumere dipendenti o collaborare con fornitori locali. Non ci sono tasse nel caso di apertura di un'azienda a Dubai, ma quest'ultima non può esercitare direttamente nel Paese. Si tratta soprattutto di poter beneficiare dei vantaggi fiscali del Paese.
  • società locale: è accessibile agli stranieri a condizione che almeno il 51% del capitale rimanga a Dubai. Questo tipo di società consente lo sviluppo di qualsiasi attività negli Emirati Arabi Uniti e dà la possibilità di trattare direttamente con i privati. È importante sapere che è vero che non ci sono tasse, ma c'è un dazio doganale del 5% che viene trattenuto in caso di importazione. Con questa soluzione è possibile assumere dipendenti, per questo si terrà conto del diritto del lavoro locale.
  • società freezone: quest'ultima soluzione è una buona opzione tra la società offshore e la società locale. È un'alternativa ottimale per chi desidera vivere e avviare la propria attività a Dubai, beneficiando di tutti i vantaggi fiscali del paese.

Altre informazioni confermerebbero quanto detto: A livello politico è uno dei paesi con una delle più forti crescite economiche al mondo; ha una buona stabilità politica ed economica, beneficia di un'ottima immagine e, come tutti gli Emirati, non è nella lista nera dei paradisi fiscali dell'OCSE. A livello bancario, la sfida bancaria è efficiente e affidabile e l'Internet Banking è molto efficiente. A livello legale le leggi sono moderne e flessibili e il processo di registrazione è semplice e veloce. Ma in verità i dati ottenuti fino ad ora non danno un quadro completo ed esaustivo e il rischio è di tralasciare informazioni importanti.

Qual è la soluzione più adatta?

Fare da sè non è sicuramente una buona idea, soprattutto se ci si fa prendere da facili entusiasmi; non è così semplice barcamenarsi da soli tra i meandri delle leggi, facendosi abbagliare da sogni ambiziosi. Se si è pensato, anche solo una volta, che Dubai potesse essere il posto giusto per aprire una Società, un cosulente sarà il ponte tra sogno e realtà.

Affidandosi ad un consulente si potranno avere le soluzioni personalizzate che meglio soddisfano le esigenze di ogni imprenditore e risposte su quali possono essere per esempio i tempi medi di costituzione, il capitale sociale minimo e la documentazione necessaria per aprire una società a Dubai (tutte le info su danielepescaraconsultancy.com).