Narcos: alla scoperta di Pablo Escobar

Narcos la serie tv firmata Netflix racconta la storia della cattura di Pablo Escobar. Tutte le vicende e vicissitudini del narcotrafficante più conosciuto al mondo, raccontate episodio dopo episodio.

La serie tv non racconta solamente di Don Pablo Escobar, capo del cartello di Medellin, ma anche dei suoi antagonisti, gli agenti della DEA. I due agenti che si occuparono della cattura di Escobar, furono i due agenti Steve Murphy e Javier Pena. I due non avevano un alto grado, come viene visto nella serie, ma erano solo degli ispettori semplici. I due sono rimasti sempre restii a lasciare dichiarazioni e a trattare con alcuni produttori di Hollywood, che volevano che i due agenti raccontassero la loro storia e le vicende che si sono susseguite fino alla cattura di Escobar. Netflix, però, è riuscita a convincere i due, al punto tale che Steve Murphy è anche il narratore nella serie.

Alcuni elementi o fatti raccontati nella serie sono stati ampliati o falsificati, come il caso del rapimento di Martha Nieves Achoa Vasquez, sorella dei fratelli Achoa. Il suo rapimento non è, infatti, collegato agli articoli scritti sulla rivista Forbes, come fanno credere nella serie. Forbes tratterà dell’argomento solo sei anni dopo l’avvenuto rapimento.

Escobar: il Robin Hood di Medellin

Pablo Escobar come racconta la serie Tv, è stato per anni latitante e per ben tre volte è riuscito ad evadere dal carcere. Ma come c’è riuscito?

 Secondo la serie tv è il popolo per primo ad aiutarlo, perché considerato un paladino della legge, il nuovo Robin Hood. E tutto ciò è vero, perché Escobar, da sempre ha cercato di aiutare il Paese cercando di risanare il debito pubblico con i suoi soldi e costruendo case e altri edifici per i suoi concittadini. Il tutto, però, pagato con i soldi della droga!

La gente sapeva che lo stato non li avrebbe mai aiutati e l’unico che l’avrebbe fatto sarebbe stato Don Pablo. Ecco perché i cittadini di Medellin aiutavano il loro protettore a evadere o a nascondersi.

Opere di carità o tornaconto personale?

 Tutt’oggi esiste un quartiere, dove abitano circa 16mila persone che Escobar fece costruire, per la sua gente; almeno è quello che fece credere a tutti. Infatti, tutte le cose che fece per la sua città, come far costruire parchi, piscine, case, etc. avevano un tornaconto per la sua carriera politica. Escobar, infatti, si candidò alle elezioni Parlamentari e per acquisire sempre più voti, cercò in tutti i modi di portare dalla sua parte la sua gente, il suo popolo, quello povero che era la stragrande maggioranza in una città come Medellin, ritenuta una della città più povera al mondo.

Oggigiorno la popolazione di Medellin spezza lance a favore di El Patron, così chiamato Escobar da tutti, dicendo che era un brav’uomo, il quale ha aiutato tanto la sua città, ma non rendendosi conto che lo stesso uomo ha fatto uccidere più di 10mila persone.

Narcos in Streaming lo puoi vedere sulla piattaforma in Streaming più conosciuta a livello mondiale.  

Finanziamenti a Fondo Perduto 2018

I Finanziamenti a Fondo Perduto, introdotti proprio nel 2018, altro non sono che delle agevolazioni e incentivi offerti a tutti quei giovani imprenditori che hanno intenzione di avviare una loro attività o ampliarne una che sia già attiva.

Questo tipo di finanziamenti possono essere finanziati da fondi europei, regionali dalle province, statali, oppure anche dai fondi nazionali gestiti in Italia. Al momento però, l’unico incentivo previsto è quello dell’impresa a tasso zero, prevista per i giovani e le donne.

Finanziamenti a Fondo Perduto: cosa sono

I Finanziamenti a Fondo Perduto consistono in prestiti che sono agevolati e concessi a determinate persone. Quest’ultime fanno una specifica domanda, per ottenere questo tipo di agevolazione, e non hanno l’obbligo di dover restituire la cifra attraverso un piano di rate.

A seconda però del bando, l’importo del finanziamento a fondo perduto potrebbe prevedere una parziale restituzione del capitale finanziato, sotto forma di interessi oppure di tasse. In genere, al fine di promuovere l’autoimpiego nel Paese e lo sviluppo economico, i finanziamenti pubblici sono a fondo perduto.

In base agli obbiettivi presenti nel bando, come ad esempio, se a favore della fascia di giovani under 30 oppure 35 o alle donne che hanno intenzione di aprire una nuova attività, esistono poi, diversi tipi di finanziamenti a fondo perduto.

Sei un giovane under 30 o 35? Oppure una donna con il sogno di avviare una sua attività? Non esitare, vai e informati su questo tipo di finanziamenti che hanno lo scopo di incentivare e supportare l’avvio di nuove attività! Per saperne di più, clicca qui.

Finanziamenti a Fondo Perduto: chi può fare richiesta

I Finanziamenti a Fondo Perduto solitamente vengono concessi a tutti coloro che intendono avviare una loro attività, mettendosi quindi in proprio, e con la conseguenza di una Partita IVA oppure a coloro che vogliono invece avviare una cd. Start up.

Quindi sì, questo tipo di agevolazione è concessa a tutti, però bisogna sottolineare il fatto che è principalmente rivolta allo sviluppo dell’imprenditoria giovanile e femminile oppure a tutti coloro che si trovano in zone del Paese che risultano essere un po’ più in difficoltà o problematiche sia per quanto riguarda il livello di ricchezza che di lavoro, come potrebbero quindi essere le regioni appartenenti al Sud Italia.

Con lo scopo proprio, di promuovere lo sviluppo dell’economia locale, negli ultimi anni molti sono stati i bandi pubblicati e indirizzati alla nascita di nuove attività situate proprio nelle zone definite più svantaggiate.

Faticate a gestire il tempo al lavoro? Ecco qualche suggerimento

Anche oggi la giornata in ufficio è stata una maratona fra una riunione e l’altra?
Guardando l’agenda vi prende l’ansia per tutte quelle voci nella lista “Da Fare” sepolte sempre sotto una marea di altre voci ancora più urgenti?
Al mattino vi sentite stanchi già aprendo la porta dell’ufficio?

C’è una soluzione a questo problema, e si chiama gestione del tempo. Non per tutti è istintiva e semplice, ma con questi consigli presto ne sarete padroni!

1. Mettete in agenda il tempo necessario ai progetti da seguire
Se la vostra agenda è piena soltanto di riunioni, ora dopo ora – quando pensate di poter svolgere il vostro lavoro effettivo? Le riunioni non chiudono i progetti, dopotutto. Mettete in agenda, scrupolosamente, le ore che dovete dedicare ai progetti che state seguendo; i vostri colleghi forse daranno per scontato che siano spese in altre riunioni, ma quel che conta è che voi riuscirete a portare avanti il vostro lavoro. Finalmente risponderete alle email il giorno stesso che le ricevete, e le vostre liste di cose da fare non saranno chilometriche e piene di arretrati!

2. Pianificate sempre il giorno successivo
Per rendere efficiente l’uso del tempo occorre pianificazione. Prendetevi un’ora, alla fine di ogni giornata di lavoro, per controllare gli impegni dell’indomani. Ci sono riunioni a cui dovete partecipare? Controllate di essere preparati e avere i documenti e i dati necessari, e se così non fosse, preparatevi ora. I compiti in scadenza per domani sono stati tutti completati? Assicuratevene e domani, alla riunione, andrete sereni e sorridenti.

3. Stilate una lista di cose da fare
Quando i compiti di cui occuparsi sono tanti, e diversi, anche la memoria più salda prima o poi perde un colpo e ci dimentichiamo di completare qualcosa. Prendete l’abitudine di tenere una lista delle richieste da evadere, anche un semplicissimo file di testo, e mano a mano che completate qualcosa, cancellatelo. Non vi capiterà mai più di dover dire, con gli occhi sgranati, “Mi dispiace, capo, me ne sono dimenticato.”

4. Pianificate sul tempo realmente disponibile
Una giornata lavorativa può durare dalle otto alle dieci ore al massimo. Se dura di più non state lavorando tanto: state lavorando male. Pianificate per quel tempo, con attenzione e precisione, includendo le azioni ripetitive:
– un’ora per rispondere alle mail e alle telefonate perse
– mezz’ora per compilare report giornalieri o documentazione standard
– un’ora per la riunione quotidiana con l’ufficio
– mezz’ora, sparsa lungo la giornata, per le normali chiacchiere fra colleghi e una piccola pausa
– un’ora, come dicevamo, per pianificare il lavoro del giorno dopo…
…ed ecco che della vostra giornata sono rimaste solamente quattro ore.

Volete comprare un biliardo? Ecco un po’ di cose da sapere

L’acquisto di un biliardo è una decisione importante, ma è anche una splendida occasione per introdurre un passatempo che vi permetterà di spendere piacevolmente ore con gli amici ma anche in concentrazione solitaria. Per investire al meglio,ecco qualche consiglio utile per la scelta del vostro tavolo da biliardo!

Per prima cosa, decidete un budget preciso. Appena entrerete sul mercato e farete qualche ricerca, scoprirete che ci sono in commercio tavoli da poche centinaia di euro così come modelli che costano dieci o ventimila euro – un range vastissimo, nel quale dovete necessariamente orientarvi. Naturalmente, qualità e bellezza dipendono strettamente dal prezzo: valutate l’uso e l’importanza che avrà il biliardo in casa vostra e decidete di conseguenza.

In seguito, una volta che avrete stabilito il vostro budget, dovrete prendere le misure della stanza dove andrete a piazzare il tavolo, così da sapere quale spazio sia effettivamente disponibile. Tenete conto che, per giocare tranquillamente, senza rischiare di colpire gli oggetti o le pareti intorno al biliardo anche soltanto caricando il colpo con la stecca, vi occorrerà uno spazio libero largo circa un metro e mezzo su ogni lato.

In terzo luogo, avendo stabilito i dati di base, dovrete occuparvi dell’acquisto. Dove comprerete? Ormai le opzioni sono tante: potete acquistare online, da diversi rivenditori sia generici che specializzati, oppure recarvi da un rivenditore locale, scelta probabilmente preferibile dato che vi permetterà di vedere da vicino e toccare con mano la qualità del tavolo che sta per diventare un elemento importante del vostro arredamento.

Successivamente, dovrete pensare al trasporto, se acquisterete il tavolo da un negozio locale. E se potete permetterci un consiglio, non cedete mai alla tentazione di spostare un tavolo da biliardo intero. Può sembrarvi più rapido e più semplice: ma a parte il fatto che rischiate di farvi del male – i tavoli da biliardo sono molto, molto pesanti – correte anche il rischio di danneggiare il tavolo irrimediabilmente. Appoggiatevi ad un servizio professionale, che smonti il tavolo e lo rimonti in loco a casa vostra.

E infine qualche consiglio da esperti: se potete esaminare il tavolo di persona, controllate i seguenti punti essenziali.

– la cornice del tavolo è integra e senza crepe? Le gambe?

– Il panno che ne ricopre la superficie è in buone condizioni? Se non lo fosse si può sostituire, ma tenete conto che è un’operazione che vale circa 300 euro.

-Controllate le sacche sotto le buche (se è un tavolo all’americana): hanno subito danni? Quelle in plastica sono economiche, ma quelle in cuoio costituiscono una spesa significativa.

– E per ultima cosa: le sponde rispondono correttamente? Spesso con gli anni le sponde si irrigidiscono, e non danno le reazioni corrette. Provate a percorrere tutto un lato del tavolo, facendo rotolare la palla contro il lato opposto con una certa forza: un buona sponda genererà almeno tre rimbalzi. Controllate così tutti i lati.
Ciò detto… buone partite!

Anti-invecchiamento? La terapia è semplice!

La lotta all’invecchiamento e il tentativo di nascondere tutti i suoi segni è vecchia quanto la civiltà. Purtroppo, il passaggio del tempo non si può arrestare; tuttavia, e possibile cercare di rallentarne gli effetti nefasti sul nostro corpo e sul nostro aspetto. E nonostante esistano anche terapie con una forte connotazione medica, non c’è soluzione migliore a questo problema di quella naturale.

L’invecchiamento è solo il risultato dell’azione dei radicali liberi – molecole instabili presenti nel nostro corpo – sui miliardi di cellule che lo compongono. Difendersi dall’invecchiamento significa essenzialmente combattere i radicali liberi – azione tipica degli antiossidanti, sostanze che si possono trovare in moltissimi alimenti, e che stabilizzano i radicali liberi proteggendo le cellule sane. La dieta è quindi un elemento fondamentale della terapia anti-età: dobbiamo preferire i cibi ricchi di antiossidanti.

Fra questi spiccano la verdura e la frutta fresca: spinaci e cavolo, ma anche carote, patate dolci e cavolfiori, sono una fonte ottimale di queste sostanze, così come agrumi e frutti di bosco.
Secondo elemento essenziale è poi l’esercizio fisico: rafforzando i muscoli e l’apparato cardiocircolatorio, la ginnastica dà infatti al corpo gli strumenti necessari per combattere invecchiamento e malattia.

In questa combinazione fra cibo sano e vita sana sta la miglior risposta ai problemi dell’invecchiamento.