Il 150° paziente dello studio cardine di CartiHeal è stato operato a Tel Aviv, Israele

KFAR SABA, Israele, 12 marzo 2019 /PRNewswire/ — CartiHeal, azienda che sviluppa impianti proprietari per il trattamento dei difetti cartilaginei e osteocondrali a carico di articolazioni che hanno subito traumi e affette da osteoartrite, è riuscita ad arruolare il 150° paziente nello studio clinico IDE sull”impianto Agili-C™. L”intervento è stato eseguito dal Dott. Guy Morag, Direttore del reparto di Medicina sportiva presso il Sourasky (Ichilov) Medical Center di Tel Aviv e medico della squadra di basket Maccabi Tel Aviv.

Agili-C™, è un nuovo impianto ‘cell-free’, composto da un biomateriale chiamato aragonite, per il trattamento dei difetti cartilaginei e osteocondrali in articolazioni con danni traumatici e affette da osteoartrite. Lo studio cardine IDE di CartiHeal è in corso negli Stati Uniti, in UE e in Israele. L”obiettivo dello studio è dimostrare la superiorità dell”impianto Agili-C™ rispetto all”attuale standard di cura chirurgica (microfrattura e sbrigliamento) per il trattamento dei difetti cartilaginei od osteocondrali, sia nelle ginocchia con danni artitrici sia in quelle senza cambiamenti degenerativi.

‘In qualità di chirurghi ortopedici, il nostro obiettivo è impedire un”ulteriore erosione o danno cartilagineo all”interno del ginocchio, promuovendo la crescita di cartilagine sana. L”impianto Agili-C™ porta alla formazione di cartilagine articolare di alta qualità, oltre che dell”osso subcondrale sottostante, obiettivo che non era stato possibile raggiungere con altre modalità disponibili.  Speriamo che questo importante studio dimostri la superiorità dell”impianto Agili-C rispetto all”attuale prassi chirurgica’, ha affermato il Dott. Morag.

Il CEO di CartiHeal, Nir Altschuler, afferma: ‘Il nostro obiettivo principale è fornire un trattamento di prim”ordine a milioni di pazienti che attualmente sono affetti da una vasta gamma di difetti cartilaginei. Grazie alla collaborazione produttiva che CartiHeal ha instaurato con medici di primissimo livello, come il Dott. Morag, siamo stati in grado di arruolare già 150 pazienti dall”inizio dello studio. Programmiamo di completare l”arruolamento dei primi 250 pazienti entro i prossimi 9-12 mesi.’ 

Le testimonianze video allegate del Prof. Peter Verdonk, di Anversa, Belgio, del Dott. Guy Morag, di Tel-Aviv, e del Dott. Adi Friedman, Gerusalemme, Israele, offrono ulteriori informazioni sull”impianto Agili-C™.

ATTENZIONE: dispositivo sperimentale. Limitato dalla legge federale (degli Stati Uniti) all”uso sperimentale.

CartiHeal

CartiHeal, un”azienda privata produttrice di dispositivi medici con sede in Israele, sviluppa impianti proprietari per la cura dei difetti cartilaginei e osteocondrali a carico di articolazioni che hanno subito traumi o affette da osteoartrite.

Per ulteriori informazioni: www.cartiheal.com

Contatto media:
Lizet Shilo
info@cartiheal.com 

(Logo https://mma.prnewswire.com/media/451231/CartiHeal_Logo.jpg)
(Video https://youtu.be/KDBaKQC1Oqc)  
(Video https://youtu.be/_ZjRAZ7pnvg)

L”intervento chirurgico è stato eseguito dal Dott. Guy Morag presso il Sourasky (Ichilov) Medical Center di Tel Aviv

I problemi dei muri controterra e come risolverli: dall’umidità alla dispersione termica

I problemi dei muri controterra e come risolverli: dall’umidità alla dispersione termica

muri controterra, realizzati cioè a diretto contatto con il terreno, sono solitamente quelli delle cantine e dei garage, ma sono numerose le abitazioni in cui i locali interrati di questa tipologia vengono trasformati in zone vivibili, dove realizzare magari un piccolo studio per coloro che sono soliti lavorare in casa oppure per i ragazzi, dove realizzare una piccola dependance per i propri figli ormai cresciuti che hanno bisogno di un po’ di privacy, dove dare vita ad un’area giochi oppure ad una zona relax per tutta la famiglia.

Qualunque sia l’utilizzo che di questi locali si vuole fare, quasi sempre si nota un problema davvero molto intenso, quello dell’umidità. Si tratta ovviamente di un problema che deve essere risolto alla radice quanto prima, dato che l'umidità in eccesso può compromettere la stabilità delle strutture della propria casa e danneggiare le pareti in modo davvero intenso, con la comparsa anche di muffe e funghi che sono inoltre davvero poco salubri. Inoltre è importante ricordare che di solito i muri controterra non consentono di ottenere un buon isolamento termico. Questa caratteristica può non risultare importante quando questi locali vengono utilizzati come garage oppure cantine, ma quando invece si tratta di zone che si vogliono poter vivere in modo intenso il discorso cambia, perché un mancato isolamento termico comporta l’impossibilità di ottenere degli ambienti davvero piacevoli, con temperature infatti che risulteranno sempre troppo elevate in estate e troppo basse in inverno.

Esiste una soluzione che consente di risolvere in modo semplice, veloce e senza spese eccessive entrambi questi problemi, sia quindi l’umidità in eccesso che la dispersione. Stiamo parlando dell’impermeabilizzazione controterra con la poliurea a spruzzo, un trattamento che risulta anche davvero molto resistente, che non necessita di manutenzione e che è a lunga durata. Si tratta di un metodo di impermeabilizzazione che consente di operare su ogni tipologia di superficie e di raggiungere anche gli angoli più nascosti in modo davvero molto semplice, ottenendo un risultato omogeneo e anche davvero molto bello dal punto di vista estetico. Inoltre questo materiale si asciuga rapidamente, così che sia possibile prendere possesso dei propri locali interrati nel giro di pochissimo tempo, senza snervanti lunghe attese. Da notare che con questo trattamento si interviene sulla superficie, senza quindi dover intraprendere alcun tipo di lavoro murario, senza dover intaccare in alcun modo la struttura delle pareti, senza quei lavori di ristrutturazione che risultano lunghi, dispendiosi, rumorosi, davvero molto fastidiosi.

Sono molte le aziende italiane che consentono di ottenere un trattamento con la poliurea a spruzzo davvero impeccabile. Proprio perché sono così numerose, non possiamo che consigliarvi di richiedere qualche preventivo. I preventivi, è giusto sottolinearlo, sono sempre gratuiti e senza alcun tipo di impegno, e vi consentono di scoprire quale sia la ditta che è capace di garantirvi la migliore qualità al prezzo in assoluto più interessante. In questo modo sarà per voi possibile anche riuscire a risparmiare, dettaglio sicuramente da non sottovalutare quando si intraprendono i lavori di manutenzione e ristrutturazione della propria casa, un dettaglio che anzi può davvero fare la differenza, non è forse vero?

Prodotti per l’edilizia – fra classici e novità, sempre meno spazio per le scorciatoie

Basterebbe una chiacchierata di pochi minuti con un qualsiasi fornitore di prodotti per edilizia per rendersi conto di quanto straordinariamente vasta sia la varietà che ne viene offerta quotidianamente sul mercato. Non c’è da stupirsi, del resto: l’edilizia è un settore con applicazioni numerose e diversissime fra loro, che spaziano dalla costruzione di normali abitazioni private a quella di grandi palazzi di uffici, da quella delle fogne a quella delle autostrade, da quella delle gallerie a quella delle dighe… situazioni talmente diverse fra loro da rendere del tutto impossibile utilizzare per tutte gli stessi strumenti e gli stessi materiali, per non parlare delle tecniche costruttive stesse. Il mercato, come sempre fa, non ha fatto altro che adattarsi a tale situazione.

E andando a studiare più a fondo questa sconfinata varietà di prodotti diversi, si nota che alcuni sono e rimangono dei veri e propri intramontabili: pensiamo ai comuni mattoni, all’acciaio, al cemento armato, al legno. Ma se pure continuiamo a vedere, in qualsiasi cantiere ci capiti di trovare, un utilizzo massiccio di questi materiali, sempre più spesso ne vediamo anche di innovativi, in ogni genere di costruzione: pensiamo alle materie ceramiche, ai polimeri, o ancora alla fibra di vetro. L’edilizia non è certo rimasta immune al generale clima di innovazione tecnologica che coinvolge ogni campo dell’attività umana: e la ragione sta nelle crescenti aspettative.

Tutti infatti ci siamo abituati, e sempre più ci abituiamo, a poter pretendere risultati di qualità sempre più elevata: chi compra le case, chi le costruisce, chi le progetta. E risultati tanto impeccabili non possono prescindere dall’utilizzo di tecniche costruttive innovative, e ancora di più di materiali moderni e di qualità indiscutibile. Per fortuna, il tempo in cui l’edilizia era un settore in cui si potevano smussare gli angoli, tagliare le curve e cavarsela con qualche scorciatoia è, se non del tutto finito, ormai al suo tramonto: il taglio dei costi senza scrupoli non è più una strada praticabile, e per avere successo nel nuovo mercato occorre, prima di tutto, una notevole dose di serietà e un atteggiamento imprenditoriale moderno e di assoluta competenza.

Rischi e vantaggi dell’apertura di una lavanderia a gettone

Se c’è un dato evidente anche a chi di finanza non se ne intende in modo eccezionale, è che questi ultimi anni non sono stati clementi con il settore. Da una parte, abbiamo gli investimenti classificati come particolarmente rischiosi, che possono anche rendere in modo adeguato, ma al prezzo di una possibilità di perdite troppo elevata; e dall’altra, gli investimenti a basso rischio o perfino sicuri come quelli obbligazionari, che in effetti non fanno temere perdite ma sfortunatamente offrono interessi tanto bassi da renderli di frequente decisamente improponibili.

Andando quindi a scemare l’interesse del pubblico medio per l’investimento di tipo finanziario, com’era logico e prevedibile si sono fatte strada altre metodologie d’investimento per far rendere i propri capitali, anche se ridotti: fra queste, ha avuto particolare e crescente riuscita l’apertura di piccole attività self-service, che una volta sostenute le normali spese di avviamento generano i propri profitti senza necessità di tempo personale né di dipendenti, proprio come un investimento finanziario. Fra queste risultano particolarmente di successo le lavanderie a gettone. Nel momento in cui infatti andiamo a confrontarla con molti altri generi di attività self-service che si vedono spesso aprire, la lavanderia dimostra vantaggi evidenti e caratteristici.

Il primo è senza dubbio la generale utilità del servizio che offre, che la rende attraente e perfino necessaria per un numero di persone non solamente già alto, ma in crescita (pensiamo a tutte quelle categorie, dagli stranieri, ai single, perfino agli studenti fuori sede, per le quali non è economicamente vantaggioso, e talvolta neppure fattibile, acquistare e installare in casa una lavatrice); in secondo luogo, la lavanderia permette di usare macchinari sia di lavaggio che di asciugatura ben superiori per prestazioni a qualunque modello domestico, a fronte di un corrispettivo concretamente irrisorio; e per finire, grazie al semplice meccanismo che la macchina parte solo dopo l’inserimento del gettone, questo genere di attività non corre alcun rischio di insoluto, che è viceversa un pericolo molesto e grave per tutte le attività economiche.

Ovviamente, questo non deve far pensare che le lavanderie a gettone siano un investimento in qualunque misura ineccepibile o libero dai rischi che sono connaturati all’apertura di una qualsiasi attività: all’opposto, proprio perché vengono spesso aperte da persone senza una previa competenza nel settore specifico – o, a dirla tutta, nell’imprenditoria in generale – richiedono un’attenzione del tutto particolare per evitare errori iniziali che potrebbero comprometterne le rendite future. Ecco ad esempio tre consigli degli esperti:

1- lasciar perdere i franchising: ci sono, è vero, campi nei quali il profitto offerto dall’esibire un nome famoso vale ben la rinuncia ad una parte del fatturato in cambio della notorietà ottenuta.
Le lavanderie non sono uno di questi: nel settore, non ci sono nomi così famosi presso il pubblico da promettere una maggiore affluenza dovuta al solo marchio. I costi delle royalty sarebbero dunque sprecati: molto meglio risparmiarli.

2 – selezionare scrupolosamente la location: soprattutto al momento dell’apertura, disporre di un parcheggio comodo e essere esposti su di una via di grande passaggio sono vantaggi di peso enorme.
Il largo passaggio rende facile farsi notare e conoscere, e il parcheggio elimina una delle possibili preoccupazioni dei potenziali clienti;

3- preoccuparsi per tempo di macchinari e assistenza: servono macchine eccellenti per offrire un servizio qualitativamente alto e che invogli la gente a ripresentarsi, e serve poter disporre di un’assistenza tecnica immediata per scongiurare che un guasto comprometta l’immagine della lavanderia e il suo reddito.

La scelta va effettuata con competenza, all’occorrenza appoggiandosi a una società specializzata. Questi tre consigli sono solamente i più semplici fra i molti che possono agevolare un imprenditore ad aprire una lavanderia.

Un nuovo lavoro, una nuova vita

Ognuno di noi, per la sua vita lavorativa, ha senza dubbio un sogno diverso. C’è chi, per esempio, trova che il lavoro perfetto sia quello di stare seduti ad una scrivania tutto il giorno, svolgendo operazioni complesse: per lui il lavoro di funzionario è un toccasana, ne viene rassicurato.

C’è invece chi si trova meglio lavorando con dei macchinari, che ama dirigere e maneggiare, come accade in un’officina meccanica: sono le persone per cui “lavoro” e “operaio” sono di fatto dei sinonimi. Per altri, il massimo è muoversi di azienda in azienda, proponendo prodotti o servizi, negoziando prezzi, e risolvendo obiezioni, e per queste persone niente è meglio del lavoro di agenti di commercio; per altri ancora, è fondamentale per avere gratificazione produrre qualcosa con le proprie mani, e a queste persone non si può suggerire di meglio che il lavoro di artigiano.

E a chi vuole combinare tanta interazione con il pubblico, il piacere di creare con le proprie mani, e anche ottime prospettive di reddito, si può consigliare di seguire una moda in rapido sviluppo e aprire una yogurteria o una gelateria: un’attività redditizia e che sta spopolando, ma per la quale c’è ancora molto campo sul mercato.

Il gelato e lo yogurt freddo infatti sembrano proprio avere sempre spazio per un nuovo locale nel loro mercato: forse perché il prodotto l’abbiamo praticamente inventato noi, sembriamo esserne tanto ghiotti che è difficile immaginare una gelateria senza clienti. In effetti, immaginiamo anche una semplicissima passeggiata estiva la sera, dopo cena, magari con i nostri bambini: c’è passaggio più naturale, verrebbe quasi da dire più necessario, di quello alla gelateria per un bel cono fresco? E di più: se arrivano amici per una cena inaspettata, e non c’è tempo di preparare un dessert, dove si corre per avere un buon dolce da offrire, di sicuro risultato? Ma ancora in gelateria, per una vaschetta di gelato o una torta. E per finire, ad ogni apertura di una nuova gelateria, quante volte capita di non vedere nessuno? Mai, ovviamente: per uno spuntino così piacevole, comodo, e veloce, c’è sempre una folla pronta a trovare dieci minuti.

Va riconosciuto, in effetti, che abbiamo molti meno esempi di Yogurterie, nelle nostre piazze e nelle nostre strade: ma questo è un indizio vantaggioso, piuttosto che il contrario, visto che indica una competizione minore. Inoltre stiamo parlando in questo caso di un prodotto un po’ più di nicchia, che negli Stati Uniti ha dimostrato grandissimo esito e anche qui sembra davvero avere un appeal presso i giovani che potrebbe celermente dargli, in quella fascia di mercato, una diffusione comparabile a quella del gelato classico. E non dimentichiamo che si tratta di un’attività con grandi vantaggi: il primo, un’alta marginalità, che permette di fare prezzi interessanti pur mantenendo bassi i costi delle materie prime; il secondo, un rapporto quotidiano e incessante con la gente, che fa di qualsiasi lavoro un’attività più avvincente e varia e protegge, sicuramente, dal rischio della noia. E per finire, è un lavoro che garantisce un’enorme soddisfazione: quella, ormai disgraziatamente sempre più rara, di produrre qualcosa con le proprie mani.